giovedì 12 febbraio 2015

Una nuova tecnica nella lotta contro il DOC

Facendo qualche ricerche sul sito della "International OCD Fundation" (fondazione internazionale disturbo ossessivo compulsivo) mi sono imbattuto in uno studio che parla di una nuova tecnica per contrastare il disturbo ossessivo compulsivo. Da quel che ho capito, è stata fatta dall'università di Amburgo ed hanno messo a disposizione gratuitamente il  PDF che descrive la tecnica, chiamata "scissione dell'associazione". Il manualetto, di 22 pagine, è in italiano, ma si trova anche in altre lingue. Non ho ancora avuto modo di leggerlo, ma solo di dargli una rapida occhiata. Nel sito http://clinical-neuropsychology.de/manual-association-splitting-italiano.html trovate maggiori informazioni nonchè il link per scaricare il manualetto.
Il sito è quello dell'unità di neuropsicologia clinica di Amburgo.
Scrivo il link per scaricare il manualetto anche da qui  http://clinical-neuropsychology.de/manual-association-splitting-italiano.html?file=files/Downloads/ALL_Association_Splitting%20_OCD/Association_Splitting%20_OCD_ITA/La_scissione_dell_associazione.pdf

In viaggio con il doc

Il doc inevitabilmente diventa una parte della nostra storia. Inestricabilmente si lega agli eventi della nostra vita e a volte, per spiegare vicissitudini passate ci tocca raccontare questa parte di noi per rendere comprensibili dei momenti che altrimenti non lo sarebbero. Non è facile, parlare a dei vecchi amici di un problema del genere, non sai dall'altra parte come potrebbero prenderla, e non sai nemmeno come vorresti che la prendessero. Ma alla fine, ognuno di noi ha una storia da raccontare e per noi, una parte della nostra storia comprende il doc. Esso è la nostra sfida e dobbiamo essere fieri di avere la forza ogni giorno di andare avanti, nonostante tutto, nonostante questo scomodo compagno di viaggio.
Ce la possiamo fare!

martedì 10 febbraio 2015

Il passato

Il doc è una macchina del tempo. E' in grado di farti tornare al passato e di farti preoccupare di cose che hai visto mesi fa. Impressionante.
La mente sa fare cose incredibili, nel bene e nel male. La paura è una sensazione di grande forza, in grado di creare scompiglio e in grado di paralizzarci, e il doc genera paura e quindi ci blocca. Non a caso, un testo di auto-aiuto molto interessante di Jeffrey Schwartz si chiamava "Il cervello bloccato".

Rigidità di pensiero

Ho notato di soffrire di una sorta di rigidità di pensiero. Credo che faccia parte del quadro che mi definisce "doccher". Mi accorgo a volte che nel momento in cui un certo piano non va come io avevo programmato, mi sale un po' d'ansia e mi coglie un po' di confusione. Mi sento spaesato. E' curiosa come cosa, perchè l'ho cominciata a notare da poco. Mi sono scoperto più abitudinario di quanto pensassi. Forse è l'età, sto crescendo e quindi cambiando, forse è un'ulteriore scoperta di me stesso, che prosegue e credo proseguirà in eterno. Credo che non si smetta mai di autoconoscersi.

domenica 8 febbraio 2015

Doc ogniddove

"Vengono fuori dalle fotture pareti"
                                  Aliens-Scontro Finale
Ho scritto già che il doc è in grado di infiltrarsi nella nostra vita in maniere non sempre facilmente individuabili facendoci confondere nel riconoscimeno di una certa azione o preoccupazione come normale e non come sintomo del doc. Detto questo però non è sempre detto che qualcuno che soffra di doc sia sempre sotto "l'effetto" del doc. Anche i docchers a volte hanno normali preoccupazioni, niente di patologico quindi. Ho notato che a volte, le persone più vicine a noi, se ci vedono preoccupate di qualcosa tentano di metterci un freno pensando che siamo sotto "l'effetto" del doc. A volte ne abbiamo bisogno indubbiamente, ma altre volte, ci comportiamo normalmente, per fortuna.  D'altra parte però da fuori è difficile, a volte, capire se siamo immersi in un'ossessione o in una normale preoccupazione, quindi è comprensibile che gli altri, anche per troppo amore, si preoccupino per noi eccessivamente. Dunque come sempre, da entrambe le parti ci vuole pazienza e tolleranza in favore della pace domestica.

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