lunedì 1 dicembre 2014

Scegliere l'ottimismo


L'idea che hai di te, diventa la tua potenzialità - Jacopo Fo

E' possibile imparare l'ottimismo?
Secondo il dottor Martin E.P. Seligman, sì.
Nel libro "Imparare l'ottimismo" di cui troverete il link alla fine dell'articolo, egli descrive le sue ricerche e conclusioni. Inoltre propone dei test e dei modi per imparare ad essere più ottimisti.
Il punto qui è la scelta e la possibilità di scegliere. Laddove non abbiamo scelta siamo impotenti, ma se capiamo che possiamo scegliere allora la nostra visione del mondo può cambiare, acquisiamo potere.
Possiamo scegliere l'ottimismo e vivere meglio, ciò non significa negare il male, ma imparare ad apprezzare il bene e nutrirci delle cose buone che innegabilmente esistono ed affrontare il male con maggior forza e coraggio. Non sto parlando di concetti metafisici, sto solo usando queste due categorie (il bene e il male) per generalizzare le situazioni che accadono continuamente nella nostra vita.
Il modo in cui ci spieghiamo il mondo potrebbe fare la differenza tra l'essere ottimisti e pessimisti.
Secondo Seligman, ed anche secondo me per mia esperienza personale, il pessimismo è l'anticamera della depressione. Ogni nostro stato mentale è contraddistinto da una specifica combinazione chimica, quindi il modo di pensare ha effetti molto più materiali di quel che si potrebbe credere. E' un discorso molto lungo e specialistico, ma è molto probabile che il modo di pensare ed interpretare il mondo (con tutte le sue conseguenze) abbia effetti più o meno evidenti sulla salute fisica del nostro corpo.
Riducendo però tutto all'osso e senza cercare motivazioni particolari, se vogliamo star bene, forse scegliere l'ottimismo è la scelta migliore che possiamo fare.

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