sabato 17 maggio 2014

La disciplina della non disciplina




Prendi ciò che ti è utile e da lì progredisci.

- Bruce Lee

E' un'affermazione importante, che potrebbe far storcere i puristi di sistema oppure gridare al minestrone, però qui non si discute di materiali di vendita o nuovi prodotti da proporre ai clienti, ma di una crescita intima e personale.
Nessun sistema viene costruito su misura di chiunque. Non esiste un sistema adatto a tutti. Ognuno di noi è differente. L'abilità sta nel riconoscere ciò che c'è di utile in una certa posizione, idea o sistema e farlo proprio, adattarlo alle proprie esigenze.
Spesso mi è capitato di voler aderire al 100% a un certo modo di pensare o di agire e mi sono trovato male. Una parte di me si trovava snaturata, obbligata a compiere azioni che non desiderava e di cui non sentiva la necessità. Questo genere di violenza, non fa altro che porre una pressione su stessi che prima o poi porta allo scoppio: una situazione da evitare, anche se in certi casi, dal punto di vista di un percorso personale può risultare utile.
Comunque, l'idea di base è di raccogliere quelle idee o nozioni che riteniamo più adatte al nostro caso e integrarle oppure prendere certi concetti e adattarli alla nostra personale ed unica situazione, rendendoli fruibili.
Non è così facile come sembra, perchè da una parte è più facile aderire ad un sistema e sentirsi con l'anima in pace, che fare uno sforzo personale per integrare dei concetti in una "filosofia" personale.
E' più facile perchè non c'è tanto da pensare, ma alla lunga diviene stancante.
Il secondo approccio invece, seppur più faticoso è molto più liberatorio e ci permette di utilizzare le nostre capacità e risorse per costruire qualcosa a nostra misura.
In "La pronoia è l'antidoto alla paranoia" di Rob Brezsny, nelle tante citazioni di cui è ricco il libro ce n'è una che propone di creare una bibbia personale dove raccogliere tutte le idee, pensieri o storie che riteniamo utili.
Sono troppo pigro per una cosa del genere, ma per qualcuno potrebbe risultare utile.
Il messaggio di base è però lo stesso: non siate schiavi di idee o sistemi, create i vostri sistemi e se in seguito vi risultano stretti cambiateli, siate liberi, adattabili, non siate schiavi nemmeno dei vostri stessi sistemi.

P.S.
Ho volutamente evitato la metafora dell'acqua in tutto l'articolo, perchè molto abusata, ma:
"Be water my friend!"/"Sii acqua amico mio!"
-Bruce Lee


2 commenti:

Lucio Odisei ha detto...

Ciao e complimento per il blog.

Visto che hai citato Bruce Lee, mi permetto di dire che secondo me le discipline orientali sono in assoluto la metodologia più adatta per sconfiggere il Doc. Io ne sono uscito grazie (anche) alla meditazione.

Se ti và, dai una occhiata a questo articolo, in cui parlo proprio di come la meditazione sia utile per
guarire dal Doc

patch87 ha detto...

Ciao Lucio! Grazie mille per il commento!
Effettivamente esistono numerose strategie riguardo il doc e il suo trattamento. Sicuramente la meditazione potrebbe essere una di queste.

Ho visto l'articolo, davvero molto interessante.

Saluti.

banner etico