lunedì 5 gennaio 2009

Il 300mo post e il primo post dell'anno

Sono ormai due anni che questo piccolo luogo è aperto e ha fatto moltissime visite, nonostante l'argomento non sia proprio di "moda".
Molti mi hanno scritto qui e privatamente parlandomi delle loro storie, e questa cosa mi ha molto commosso, perchè poter essere una piccola luce di sostegno è qualcosa che tocca davvero nel profondo.
Il mio doc è ormai del tutto scomparso, anche se continuo la mia cura farmacologica, di cui però cercherò, se possibile di liberarmi a breve. Il doc ha influenzato molto la mia vita, e lo fa ancora, perchè al doc sono legate molte tematiche, della mia vita personale, e il disturbo si manifesta sempre in forme diverse. Dai primi post ad ora, c'è stata una grande crescita personale, mi sono "evoluto", oppure mi sono avvicinato di più a me stesso. Ho dovuto prendere coscienza di moltissime cose che mi riguardavano, ho dovuto affrontare delle paure (e me ne mancano altre :P), ho dovuto affrontare la rigidità dei miei pensieri e pregiudizi, ho dovuto, volente o nolente che fossi, approfondire ulteriormente la conoscenza di me stesso. La vita non è ne facile ne difficile. La vita è, e basta, null'altro. In questo percorso, si trovano vecchi e nuovi amici, se ne perdono, si imparano cose nuove, si fanno errori, si pensa, si agisce, la vita è una cosa meravigliosa proprio per questo, per "la costante del cambiamento". Ho affrontato periodi duri a causa del mio disturbo, periodi in cui ero veramente disperato, in cui il dolore era forte. Li ho superati. Ma poi, con l'allontanamento dalle "fisime" è venuta la coscienza, la coscienza della mia realtà, e ho dovuto accettare il fatto che "c'erano campi che non avevo arato e seminato" e questo mi rendeva una persona incompleta. Ho capito di quanto mi fossi chiuso in me stesso, al punto da chiudere il mondo fuori e non lasciarlo entrare. In tal modo ero rimasto relativamente solo e lì ho dovuto allora affrontare la disperazione della solitudine, il pensiero del fallimento come essere umano, la mancanza dell'essere amati da una donna. Ed è dura, perchè l'amore, sia fisico che romantico, è come l'aria, senza si "muore", o almeno si sta male. Ed è stato in quel momento che il mio disturbo si è manifestato di nuovo, ma in maniera molto più subdola, mascherato da buone intenzioni :D . Ero ossessionato dallo star bene. E' terribile e frustrante, poichè è sempre un'ossessione, e come tale, viene caricata di aspettative, viene scambiata per la realtà e per un desiderio, quando in realtà, è solo "un'ossessione". Oh sì, perchè tra desiderio ed ossessione c'è una grande differenza.
Un'ossessione diventa la realtà virtuale attorno cui gira tutto il nostro mondo, e intanto la vita ci passa accanto. Molto probabilmente il disturbo ossessivo compulsivo è molto più diffuso di quel che si crede, e in tanti sono coloro a cui una chiacchierata con uno psicologo non farebbe male :D .
Soffrire di doc, soffrirci, disperarsi è un'esperienza. Noi tutti che soffriamo di DOC dobbiamo prendere questo disturbo come un'esperienza, un'esperienza con cui crescere, attraverso cui avvicinarci agli altri uomini, alla sofferenza umana. Possiamo rendere il doc come un eterno inferno, oppure come un'esperienza da cui uscire più forti.

2 commenti:

aro ha detto...

sinceramente del doc ne avrei fatto a meno...sinceramente di certe paure ne avrei fatto a meno...ma forse non sarei mai stata la persona che sono oggi...
la sofferenza del doc è acuta, pungente, subdola...ma la vita che ti fa scoprire poi è incredibilmente nuova...
con affetto
Stefano

patch87 ha detto...

A chi lo dici stefano! :D
Sai bene che ti capisco in pieno.
Però cosa fare? Scegliere di piangersi addosso per me non è la cosa migliore, allora cerco di prendere il meglio da tutto quello che mi capita, anche dal doc.
Saluti. :)

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