sabato 30 agosto 2008

La diplomazia ecclesiastica, stralcio

Senza entrare in particolari crudi teniamo a mente che il papa è un capo politico oltre che religioso, cosa che non ha nulla a che vedere con i dettami dei vangeli, quindi la sua azione di influenza sulla politica, in particolare, italiana può essere letta come una mancanza di "diplomazia". Come esercita il suo potere il papa in quanto capo politico, con un potere ideologico che è la religione cattolica, la quale attraverso i dogmi massifica le persone (se non fai in tale modo vai all'inferno, fai peccato etc. ).
Dire che siano tutti dei mostri è un'esagerazione quanto dire che loro siano i rappresentanti di dio in terra. Per un vero credente il fatto che un uomo rappresenti il potere di dio è una blasfemia in se, ma la cosa peggiore è che tale uomo può essere l'unico e non possono essercene altri insieme a lui che si arrogano tale diritto.
Il punto non sono le idee, che criticabili o meno vanno rispettate fin quando non portano ad azioni illegali o immorali (crociate per dirne una, difesa dei preti pedofili, implicazione nei fatti dei desaparecidos, implicazione nella fuga di gerarchi nazisti, etc.), ma le azioni che la chiesa compie, e le azioni che non compie, ma dovrebbe.
Poi è ovvio che ci siano persone esemplari anche nella chiesa, personalmente non lo nego, ma non posso far finta di non vedere gli "altri".

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