martedì 1 luglio 2008

Farcela


Cosa porta una persona a farcela?
Un anno fa un disturbo d'ansia mi gettava pienamente in un incubo, un anno dopo eccomi qui che scalo montagne e supero qualche esame all'università. Quando la tua vita diventa un inferno, e sei continuamente tormentato la tua stessa vita sembra perdere un senso. Ma siamo noi a dare senso alla vita.
Un anno fa uscire da solo, stare con altre persone, parlare con delle ragazze, confrontarmi con gli altri era divenuto impossibile per me. Un anno fa non sapevo chi fossi, o cosa fossi.
Eppure ce l'ho fatta! Non sono diventato perfetto, lungi da me, ma ho ricominciato a vivere, e mai avrei pensato (o forse sì) che sarebbe stato un disturbo mentale invalidante a farmi riscoprire la gioia di vivere e di rinnovarmi completamente. Un anno dopo mi ritrovo grazie ad amici e genitori ad aver scalato la vetta della mia regione, ad aver superato un esame preparato da solo, ad aver "imparato" a conoscere delle ragazze, e per me è tanto, tantissimo, per uno che aveva paura di viaggiare da solo per paura di venire tormentato dalle proprie ossessioni. Sono ingrassato di 10 kg, e non sono una cima nello studio, ma nonostante tutto sto facendo miliardi di cose. Mi consideravo una merda, ma non mi rendevo conto che stavo facendo crescere una splendida pianta. E devo ringraziare tante persone, nel bene e nel male, per avermi fatto cominciare questo viaggio, sì perchè questo è solo l'inizio, ringrazio i miei genitori per amarmi come fanno, e i miei amici, quelli ritrovati e quelli andati (chissà non si ritrovino anche loro), perchè è grazie a loro se oggi sono qui, in un modo o nell'altro. Ringrazio Jacopo Fo e i suoi libri, per avermi dato lo spunto per credere in me stesso, ringrazio i miei nonni perchè pur non sapendo hanno saputo aiutarmi e continuano a farlo. Ringrazio le litigate con i miei genitori, con i miei amici. Ringrazio una mia cara amica conosciuta all'università, che crede in me, e spesso sopporta le mie lamentele, ma ascolta anche i miei pensieri. Ringrazio un caro amico, che come me, pieno di difetti ma anche di pregi ed anche leggermente esaltato, mi ha aiutato a realizzare cose meravigliose, mi ha fatto conoscere persone di ogni genere e fatto fare risate e mangiate meravigliose. Ringrazio una mia meravigliosa zia, che ascoltandomi mi ha dato forza per andare avanti, ringrazio mio zio e i miei due cugini che nonostante la lontananza mi hanno fatto sentire il calore di una grande pezzo di famiglia. Ringrazio i miei tre cani, che ogni giorno mi vogliono bene e me lo dimostrano con tutto l'affetto possibile. Ringrazio Luis, il mio dobermann, che un anno fa se n'è andato, e che nonostante il poco tempo mi ha donato tutto l'amore che potessi desiderare e mi ha spinto ad andare avanti. E ultimo ma non per valore, ringrazio me stesso per avermi dato la possibilità di credere in me stesso.
Siamo all'inizio, e questo è un benvenuto non un commiato.
Ricordate sempre: c'è sempre un modo.
Eduardo Romeo Mazzaro

2 commenti:

Queen ha detto...

Mi fa davvero piacere sentirti cosi sicuro di te. Mi fa piacere aver letto due righe dedicate a me, e tranquillo, non mi sono mai stancata di sentirti, tantomeno di sentire le tue lamentele perché lamentele non sono.
Voglio sentirti sempre cosi, pieno di energia e sicurezza, e quando vuoi parlare io sono qui ;)

patch87 ha detto...

Ciao queen, lo so, te ci sei sempre, ed io altrettanto. ;)
In questi giorni ti chiamo che voglio sapere come è andata chimica.
Ho avuto problemi al pc, l'ho portato a formattare, e nel tel non ho più soldi, per questo sono scomparso in questi due giorni.
Un abbraccio! :D

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