martedì 20 maggio 2008

Lago Laceno


Le condizioni ecologiche del lago laceno sono orrende, avendo avuto una semplice valutazione ad occhio, prossimamente preleverò un campione d'acqua per analizzarlo al microscopio ottico, ma intanto anche senza mezzi particolari in pochi metri quadrati di spiaggia ho trovato 5 kg di spazzatura, da bottiglie di vetro a tappi in metallo, buste di plastica, retine che contenevano i palloni, fazzoletti di ogni genere, bottiglie in plastica...Tutto in una zona protetta, facente parte del parco dei monti picentini, è vergognoso. Il raiamagra per quanto bello è devastato in modo pesante dall'uomo, con incisioni e sfregi davvero profondi. Per quanto all'apparenza i danni possano essere solo di tipo estetico, in realtà investono campi molto ampi, che nel loro diramarsi arrivano fino a noi singoli umani, e influenzano le nostre singole vite. La deturpazione di queste zone porterebbe all'inaridimento, alla mancanza di terreni fertili su cui piante ad alto fusto possa crescere e prosperare, quindi non potranno dare vita ad ambienti accoglienti per la fauna avicola della zona, che troverà difficoltà nel riprodursi, e quindi molti si sposteranno, e altrettanti proveranno altri modi per accudire i piccoli, che però potrebbero essere fallimentari, si porterebbe quindi ad una diminuzione della fauna avicola delle nostre zone, di conseguenza un aumento di insetti considerevoli, che non avendo più un controllo naturalmente selettivo grazie agli uccelli saranno sempre di più, consumeranno le loro risorse di cibo e quindi dovranno lottare tra loro per accaparrarsi il cibo rimanente, in tale modo sarà anche una moria di insetti, una diminuzione drastica di questi, e quindi altri animali autoctoni come le lucertole inizieranno a trovare difficoltà nel trovare il cibo, e molte moriranno, ed altre cercheranno il cibo fino a quando sarà possibile, fin quando la stagione fredda non le colga e le faccia morire. E potrei continuare, i collegamenti sono innumerevoli, e dentro ci siamo anche noi. Ovviamente si parla di un processo che richiederebbe tempo, un processo teorico ovviamente ma molto probabile, e potrebbe essere peggiore con uno simile numero di probabilità. Ed è solo una piccola parte dei possibili scenari che potrebbero coinvolgerci in scala locale, nazionale ma anche planetaria. Probabile se non si fa nulla, ma si può impedire tutto ciò. Basta informare la gente, premiare i comportamenti virtuosi, e dare l'esempio da parte delle "istituzioni".
Per quanto assurdo, anche una minuscola zona del mondo che presenta uno squilibrio la natura tenderà ad equilibrarlo. Non si parla di natura come entità, ma di natura come l'insieme di processi e meccanismi che interagiscono tra loro. Paradossalmente la terra si comporta come un gigantesco organismo vivente, possedendo delle caratteristiche peculiari che richiamano il concetto di organismo vivente, da qui nasce la teoria di "Gaia". Che questa teoria sia valida o meno, condivisa o meno, rimane un fatto: se tagli tutti gli alberi di una montagna, la montagna cade, cadendo distrugge e trasforma l'ambiente circostante, ritrovando l'equilibrio perso.
Spero di essere stato chiaro.

1 commento:

Queen ha detto...

Cavoli, non vado da anni a lago Laceno. Tristissimo questo scenario...

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