venerdì 7 marzo 2008

Non ho idea di che titolo mettere

Aver paura di essere spontanei. Perchè?
E se fossi cattivo ma controllando evito la mia cattiveria?
E se con la mia spontaneità fossi fastidioso, oppure sgradevole agli altri, ma controllandomi eviterei tutto ciò?
E se la mia spontaneità, o ciò che ritenevo tale ha fatto si che io avessi comportamenti scorretti nei confronti degli altri?
Spontaneità e fiducia in se stessi.
Forse non ho mai avuto nessuno dei due, solo delle parvenze.
Ma cos'è la spontaneità? Essere cio che si è?
E la fiducia in se stessi? Fidarsi cecamente di se?
Spontaneo, forse lo sono stato pochissime volte, forse penso che sia qualcosa di errato.
Spontaneità, da poco mi hanno detto di lasciare andare la mia spontaneità.
E forse dalla spontaneità nasce la fiducia in se stessi.
Mi vedo proiettato in un mondo che a volte non ha senso, un mio mondo, non quello reale.
A volte ho paura di scrivere, pensando che forse se scrivessi qualcosa di errato, quel qualcosa provocherebbe danni. Molte quindi non scrivo per questo motivo.
A volte dentro di me sento una solitudine immensa, ho come l'impressione di sentirmi solo.
A volte nulla ha un senso uno scopo, e non sai perchè vai avanti.
Ti senti perduto, e hai l'impressione che tutti vadano più avanti di te.
Quante cose sono cambiate in questi ultimi due anni.
L'università, chieti, il doc, la depressione, poi napoli, i litigi con i miei amici, l'argentina, la mia famiglia, sogni, amori e speranze, illusioni egoiche, volontà di potere, presenza di realtà e buddhità e tanto altro.
Vorrei ispirarmi a qualcosa, a qualche modello, ma mi sembra tutto così vuoto, così privo di significato. Nonostante tutto sono qui a scrivere.
Ieri, sono tornato dall'argentina. Ho passato dei bellissimi 15 giorni, e sono tornato con alcuni nuovi progettini.
Per prima cosa vorrei iniziare una psicoterapia, e poi voglio iscrivermi ad un corso di arti marziali.
Siamo materia e desideri di materia.
I desideri sono illusioni...
Il mio "karma" mi sta guidando verso nuove conoscenze, il diventare un buddha ha permesso di aprirmi nuove strade. Essere un buddha è solo l'inizio dunque.
Ho in mente di scrivere dei racconti, racconti sul perdono, e simpatiche vicende quotidiane.
Ciao!

1 commento:

Kiashish ha detto...

Hola, mi chiamo Chiara e ho 15 anni. Sono capitata per caso sul tuo blog mentre cercavo di trovare una dannata soluzione al mio problema che temo, anzi è una delle mie poche certezze, sia di natura ossessivo-compulsiva.
Il blog mi piace, ma ciò che più mi piace sono i pensieri di questo post, nei quali mi rispecchio perfettamente. Anche io voglio andare a un corso di arti marziali, sai? Mia madre non mi vuole fare andare dallo psicologo, ma io ho un bisogno assurdo di parlare.
In ogni caso, se ti va passa dal mio blog [http://hellogoodbye.splinder], lascia un segno così ritrovo il tuo blog.
Tanti tanti saluti

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