sabato 13 ottobre 2007

Tra pesca ed albicocca scelgo la mela

Se quel che cercassi fosse nel mio cuore, sicuro mi ci getterei a capofitto.
Chi mi frenerebbe nella discesa delle mia arterie? Chi potrebbe fermare la mia corsa verso i ventricoli? Eppure quel che cerco è tanto nel cuore quanto nel mondo. Come muoversi nel catrame?
Forse immaginandolo come altro. E così andrei avanti e scaverei una strada, pensando che fosse aria, pur essendo catrame. Muoverei i miei passi incerti verso mete sconosciute, e sotto quel catrame, troverei della luce, e più sotto ancora dei prati verdi, come quelli d'irlanda, come quelli scozzesi. Correrei per quella strada, allora, per arrivare fino al mulino, in cui trovare pane e del buon vino. Siederei davanti al fuoco, gettando legna nel bel camino. Leggendo un libro, con in mano quel famoso vino. Mi addormenterei con lo scoppiettar del fuoco per poi svegliarmi, in un altro luogo.
Magico anch'esso e pieno d'avventura, con castelli stregati, fanciulle innamorate, e lieto fini senza fine. E mi addormenterei ancora per risvegliarmi da qualche altra parte,
anche su marte, per altre avventure di cui far parte.

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