sabato 13 ottobre 2007

I profumi dell'anima

Guardavo sotto un albero, scorrere la mia vita.
Cercavo me stesso, ma non mi trovavo, ma un giorno lui trovò me.
Fuggimmo da un mondo senza luce, per finire in un mondo senza pace.
Ma non esisteva mondo senza luce, ne mondo senza pace. Sono utopie al contrario.
Così tornai alla mia casa, e mi recai sotto quell'albero, e smisi di guardare la mia vita.
Era come un fiume in cui non si vede il fondo. Pieno di argentei sprazzi, e multi-colori tonalità.
Temevo quel fiume, temevo ciò che c'era dentro. Ma cosa fare? Continuare ad aspettare?
Ero stanco di stare su quella riva, con il muschio sulle gambe, e tanti profumi, di un luogo dell'anima, che circondavano le mie narici. Non stavo male lì, eppure pensavo di poter stare meglio.
Così mi gettai nella vita.
Ed arrivai di nuovo su di una riva. Il fiume che scorreva non rifletteva la mia vita, ma solo la mia immagine, e così mi sedetti di nuovo sotto il castagno, e quegli odori che sentivo prima, li sentivo ora molto più forti, e quel muschio che avevo addosso, ora profumava in modo molto più piacevole. E tutto attorno il bosco e il sottobosco guardava me, la mia vita, ed io guardavo loro, e sapevo di star vivendo.

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