martedì 10 luglio 2007

Lettera a Fabio Mussi



Caro signor ministro Fabio Mussi, le invio questa mia, che spero prenda in considerazione, per esprimerle un mio disagio; mio e di tanti altri.
Mi chiamo Eduardo Romeo Mazzaro, ho 20 anni, e vivo nella provincia di Salerno.
Circa 10 mesi fa mi sono iscritto alla facoltà di psicologia di Chieti all'università Gabriele D'Annunzio.
Nello stesso periodo ho iniziato ad avere dei disagi psicologici e ho consultato uno psichiatra, il quale mi ha diagnosticato un disturbo ossessivo compulsivo. Per tale motivo ho vissuto la mia prima esperienza universitaria in modo davvero drammatico.
Però il sudetto disturbo mi ha costretto a rivalutare i miei obiettivi e a rendermi conto che le scienze psicologiche non erano la mia strada.
Dopo attenta valutazione ho capito che ciò che desideravo fare era medicina veterinaria. A causa del disturbo e di un personale "non amore" verso la città di Chieti ho deciso di cambiare università e di iscrivermi a Napoli, alla Federico II.
E qui inizia il mio disagio che credo potrebbe riguardarla;
Scopro che per cancellare la mia iscrizione all'Università di Chieti devo presentarmi di persona. Capirà che se non avessi avuto alcun problema, il disagio sarebbe stato minimo; Invece avendo io una malattia il disagio è molto più grande, accentuato da 10 ore di viaggio tra andata ritorno e 46 euro tra andata e ritorno. La cosa che però più mi infastidisce è che per eseguire l'immatricolazione è ammesso e fortemente pubblicizzato l'utilizzo di internet. E' vero che poi è richiesta la compilazione di un modulo, qualche foto e delle marche da bollo, ma l'immatricolazione è pur sempre permessa via web.
Aggiungo che per di più, per la rinuncia è richiesta una marca da bollo di ben 15 euro.
E' richiesta assolutamente la mia persona, nemmeno per delega è possibile effettuare la rinuncia.
Ora la mia modesta richiesta sarebbe quella di estendere l'utilizzo di internet non solo per l'immatricolazione ma anche per la cancellazione dell'iscrizione.
Ad essere sincero la situzione mi appare come un gioco di convenienza delle università che ancora non permettono la suddetta cosa: per immatricolarsi c'è agevolazione, mentre per rinunciare non c'è alcun aiuto.
Sono fortemente convinto che questa situazione non è solo mia, ma di tanti altri che forse, avendo problemi anche maggiori dei miei, vivono la situazione con molta più difficoltà e rischiano una "menomazione istruttiva", poichè ovviamente non possono esserci due iscrizioni contestuali a due rispettive università.
La ringrazio della sua attenzione e di aver speso parte del suo prezioso tempo per leggere questa mia lettera che in qualche modo spero possa stimolarla ad attuare dei cambiamenti.
Saluti e buon lavoro.

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