lunedì 28 maggio 2007

Il mondo in bianco e nero


In questi giorni le ossessioni stanno un pò tornando.
Ma questo non mi impedisce di riflettere.
Molte persone giudicano il mondo in bianco e nero.
Molti si sentono di giudicare, molti si sentono Dio.
In tanti ne sanno sempre più di te.
In tanti predicano il cambiamento del punto di vista, ma per alcune cose, il punto di vista non si cambia.
E se inviti a farlo ti rispondono anche male.
Lungi da me giustificare qualsiasi atto malvagio, ma perchè non chiedersi: "perchè questo atto malvagio è stato compiuto?"
Ultimamente sto pensando che una persona che compie un atto malvagio lo fa perchè è una persona malata. Come tale andrebbe curata.
Perchè dico questo? Perchè esiste una cosa che si chiama empatia, ed è il meccanismo che ci permette di immedesimarci nel prossimo e ci fa provare le emozioni che l'altro prova.
Una persona che compie un atto malvagio verso un'altra persona è senza empatia, è un disturbo emotivo. Ma invece di pensare tanto, è molto più facile condannare, molto più facile giudicare.
Più un tema è delicato più la ritrosia a osservare la cosa da un altro punto di vista aumenta.
Se una persona fosse sana di mente non commetterebbe atti malvagi verso altre persone, per il semplice fatto che proverebbe parte che provano le vittime.
Allora io penso sia giusto che chi fa del male venga punito, ma anche che chi fa del male venga curato, e che se curato si rende conto di ciò che ha fatto abbia anche lui possibilità di perdono.
E' una cosa così assurda? Per molti sì.

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