sabato 12 maggio 2007

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Tratto da

Dinamica2000.it



IL DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO

Criteri del DSM IV per la diagnosi si possono così riassumere:

Presenza di pensieri ossessivi, che invadono la mente del pz causando disagio e ansia

I pensieri, gli impulsi non sono semplicemente eccessive preoccupazioni per la vita sociale

Le compulsioni sono diretta conseguenza dell’ossessione, ma non sono obbligatorie, sono messe in atto per contrastare l’ansia, sono involontarie e non si può fare nulla per contrastarle

In qualche momento nel corso del disturbo questi pensieri eccessivi sono riconosciuti come tali.

Comportano ansia, disagio,interferiscono col normale funzionamento lavorativo,sociale

Esiste l’insight in questi pz. Nell’evoluzione del disturbo il grado di insight può variare.

Non sempre è riconosciuto il grado di estraneità dei propri pensieri

Le compulsioni spesso dipendono dalle ossessioni

Vi è un potenziale evolutivo verso la cronicità del disturbo una volta che esso si sia manifestato, ha esordio precoce, in una certa percentuale anche nell’infanzia e nella prima adolescenza con le eventuali conseguenze di compromissione a vario livello della qualità della vita,ma non solo del pz, anche di tutta la famiglia.

Di fronte ad un pz OC bisogna enucleare l’elemento psicopatologico primario, cioè le ossessioni e le compulsioni, attraverso il rilievo di livelli sovrapposti di complessità psicopatologica. Le modalità di presentazione del pz dipendono dalla durata del disturbo, da quanto tempo cioè è intercorso tra il momento dell’insorgenza della sindrome e il momento della richiesta al medico. Se l’insorgenza del disturbo risale ad un’età nella quale i processi maturativi a livello psicologico nn sono ancora completati, se ne dovrà tener conto,vuoi per comprendere i modi peculiari di interpretazione da parte del pz dei suoi sintomi, vuoi per fare previsioni sui deficit residui al trattamento che richiederanno interventi rieducativi complessi.

Punti chiave del disturbo:

Presenza di preoccupazioni a contenuto ipocondriaco sia sul versante fisico( paura di avere contratto qualche malattia contagiosa,del contatto con secrezioni) che psichico (timore di impazzire,di perdere il controllo delle proprie facoltà mentali)

Preoccupazioni dismorfofobiche )preoccupazione per in estetismi corporei,aspetto fisico) e preoccupazioni sulla propria identità e sul ruolo sessuale

Lamentele generiche di perdita di efficienza mentale come memoria,attenzione,concentrazione,capacità di controllo dei propri pensieri

Presenza di lesioni e-o disfunzioni

Manifestazioni di ansia generalizzata e stato soggettivo di abbattimento e disperazione

Ricordarsi che :

Il doc è una malattia

I soggetti affetti non sono responsabili della malattia

Da soli non si può uscirne

Esistono mezzi per curarla

Questi mezzi consentiranno loro di affrontare in modo diverso le paure, e i loro problemi

I diversi tipi di ossessioni:

Contaminazione

Aggressive

Ordine e precisione

Accumulo

Religiose

Sessuali

Somatiche

Altre

Compulsioni:

Lavaggio e pulizia

Controllo di serrature, fornelli,interruttori etc

Riordino

Accumulo

Altre come contare,rileggere,fare elenchi

Complicanze:

La sindrome depressiva può essere presente in questi soggetti come fenomeno secondario alle ossessioni e compulsioni, con sentimenti di inutilità e di disperazione che hanno le loro radici nella constatazione del grado di deterioramento della qualità di vita indotto dalla malattia. La depressione primaria esordisce prima del DOC, e la depressione peggiora in questo senso i sintomi ossessivi. Ad essa si aggiungono i sensi di colpa nei confronti dei familiari, disturbi del sonno e dell’alimentazione. Spesso si verificano anche condotte autolesive anche mortali.In alcuni soggetti è stato riscontrato anche un abuso di sostanze che il pz assume per far fronte al crescente stato d’ansia.

Scala per la misurazione del DOC è la Y BOCS (yale brown obsessive compulsive scale)

Composta da una parte quantitativa in cui si chiede la frequenza delle ossessioni,da quanto tempo sono presenti,per quanto si riesce a resistervi ecc, una parte qualitativa in cui si indaga no i sintomi psicopatologici e una parte composta da item che evocano aspetti particolari del pz come l’insight. La Y BOCS non è una scala diagnostica, è usata come strumento di ricerca.E’ usata per quantificare la realtà, il pz constata compilando questa scala che gli si chiedono sintomi e manifestazioni che lui sente, ma che non è ancora riuscito a dominare o a chiarire. Quindi in un certo senso è come se fosse rassicurato. Per il clinico invece questa scala aumenta l’obiettività del quadro sintomatologico e ottimizza la valutazione periodica.

EPIDEMIOLOGIA

Età d’esordio precoce

Decorso cronico con oscillazioni periodiche

Prevalenza in Italia del 3-4 %

M e F hanno manifestazioni diverse della malattia

I M hanno andamento fluttuante che non si risolve mai con fasi in cui il pz sta un po’ meglio e altre in cui sta un po’ peggio, le F invece hanno andamento episodico in cui in alcuni momenti si può raggiungere una riduzione quasi totale dei sintomi

Il doc non va quasi mai incontro a risoluzione spontanea dei sintomi, i maschi si ammalano prima delle femmine, hanno entrambi però esordio graduale, poi diviene subdolo,insidioso fino a divenire invalidante. Nelle F è presente un esordio acuto, e forse per questo arrivano prima al consulto medico. I contenuti delle ossessioni spesso cambiano in funzione del sex del soggetto.

I maschi di solito hanno ossessioni sessuali,di simmetria,di controllo. Nelle donne si verificano di più ossessioni di aggressività, contaminazione con conseguenti rituali di pulizia e lavaggio.

Esistono casi, come ho accennato prima, di esordio in età infantile intorno ai 5-6 anni d’età, caratterizzato da tics,da scarso insight di malattia e colpisce perlo più maschi. Spesso sono associate anche altre patologie, e si è pensato che forse questo dipende da malattie dovute a streptococchi. I contenuti + tipici sono quelli di precisione,simmetria,lavaggio mani,rituali strani superstiziosi,agiti violenti. Non vi è la presenza però di ossessioni cognitive.

Per quanto riguarda la comorbidità (presenza di più malattie in un individuo. N.d.R) è stato visto che anche questa varia a seconda del sex, in particolare:

M: Fobia sociale,disordine bipolare,dipendenza da alcol

F: Depressione maggiore, anoressia,bulimia

Spettro ossessivo-compulsivo:

Area dell’impulsività: GIOCO PATOLOGICO

Gioco maladattivo e persistente, occupa la mente del sogg che gioca solo per non affrontare reali problemi della vita quotidiana. Dopo aver perso al gioco di solito ricominciano, nascondono tutt ai familiari,sfruttano gli altri per avere soldi da giocare, a volte vengono commessi da questi soggetti dei reati per finanziarsi al gioco, rompono legami importanti a causa del gioco.

Perché sia fatta diagnosi di gioco patologico non deve essere presente un disturbo maniacale o bipolare.

Area somatica: D.da DISMORFISMO corporeo

Questi pz sono preoccupati di avere in estetismi, o hanno preoccupazione esagerata per un difetto fisico reale o immaginario.Questa preoccupazione causa loro una sorta di disagio clinicamente significativo.

Area Motoria: DISTURBO DI G. DE LA TOURETTE

Caratterizzato da molti tics diverse volte al giorno, esordio precoce, non legato all’uso di sostanze. Nell’8% dei casi i soggetti con sindrome de la tourette hanno anche DOC.

Relazione tra DOC e D. Personalità Ossessivo compulsivo

Sono 2 patologie diverse, anche nel DSM III sono indicate in 2 assi diversi addirittura. Solo di recente si è vista una possibile compresenza dei 2 disturbi nello stesso soggetto. Inoltre è stata osservata una familiarità per i soggetti doc coi familiari.

Fattori predittivi di risposta farmacologia:

Età

Età d’esordio

Familiarità

Insight

Il 43% dei pz ossessivi nn risponde al trattamento con antiossessivi ssri. Indice positivo della risposta al trattamento è la familiarità, la presenza di poor insight invece è un indice di scarso risposta al trattamento insieme all’esordio precoce ed alle ossessioni somatiche.

2 commenti:

shuren ha detto...

Ciao, sono un ragazzo di Roma che studia psicologia da alcuni anni. Nell'articolo tu scrivi ''grado di estraneità dei pensieri'', trovo questa frase però assolutamente scorretta. Nei pazienti DOC non c'è estraneità nei propri pensieri, in quanto il disturbo, caratterizzandosi proprio come disturbo d'ansia rende il paziente assolutamente consapevole che qualsiasi pensiero e ossessione è prodotto dalla sua mente e da nient'altro. Nel doc non c'è ''estraneità'' e il paziente ripropone alla propria mente le sue fobie per cercare razionalizzarle e non dovergli dare più peso, le stesse sono però assolutamente riconosciute come proprie.

patch87 ha detto...

Bè io ho studiato il doc per necessità, ho vissuto il doc e ti assicuro che "il grado di estraneità" è qualcosa di molto rilevante. Esiste un livello di estraneità e cioè: quanto si crede che quelle ossessioni siano reali o meno. In casi gravi diventa difficile fare questa distinzione tra realtà e prodotto della propria mente, a me è successo, ti assicuro che "il grado di estraneità" è molto corretto.

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